84 punti. È il vantaggio di Kimi Antonelli su George Russell nel mondiale piloti dopo il Gran Premio del Bahrain disputato a Sepang, in Malaysia. Un distacco che racconta da solo la storia di questo pomeriggio folle sul circuito di Kuala Lumpur.
Prima ancora di parlare di gara, bisogna parlare di quello che è successo prima. Un temporale tropicale ha già ritardato il via di quaranta minuti, ma il peggio è arrivato durante il giro di formazione: un bug nel software FIA ha reso inefficace l’acceleratore su un numero considerevole di monoposto, con Verstappen e Hamilton tra le prime vittime. Macchine ferme in pista, bandiera rossa, caos totale. L’immagine di una Formula 1 con regolamenti 2026 ultra-complessi che si inceppa alla prima gara in bagnato è tutt’altro che edificante — e i piloti, Norris in testa, non hanno risparmiato le critiche. Hamilton ha paragonato le power unit al Lego. Non esattamente un endorsement.
Quando la gara è finalmente partita, dopo un’ora e trentatré minuti complessivi di attesa, la scelta delle gomme ha fatto subito la differenza. Ferrari e McLaren hanno puntato sulle slick: errore fatale. La pista era ancora troppo bagnata e chi montava le intermedie ha guadagnato posizioni a grappoli. Leclerc si è ritrovato ultimo dopo un contatto con Hülkenberg, una foratura e un pit stop per cambiare l’ala anteriore. Hamilton è scivolato fino al diciassettesimo posto.
Verstappen, invece, ha saputo leggere la gara meglio di tutti. Partito dalla pole, superato da Antonelli e Russell allo spunto, ha recuperato al primo safety car puntando sulle soft: al riavvio ha liquidato prima Russell e poi Antonelli, poi è sparito. La Red Bull Ford Powertrains ha firmato così la sua prima vittoria assoluta come costruttore motoristico — e Jos Verstappen sulle tribune non ha trattenuto le lacrime.
Il dramma vero si è consumato a pochi giri dalla fine: Russell, che stava rimontando con grande autorità dopo la scelta giusta degli intermediari alla partenza, si è fermato sul rettilineo principale per un guasto alla power unit. Terzo ritiro stagionale per lui, quarto per il team. Toto Wolff ha definito la giornata “una delle peggiori esperienze” della sua carriera in F1. Difficile dargli torto.
Antonelli ha portato a casa un secondo posto solido e preziosissimo. Hamilton ha completato una rimonta fino al terzo gradino del podio, partendo dal diciassettesimo posto. Leclerc, dal canto suo, ha recuperato dall’ultimo posto fino alla quarta piazza: entrambi i piloti Ferrari in zona punti pesanti nonostante tutto, con la Rossa che allunga su McLaren nel costruttori e riduce leggermente il gap da Mercedes. Piastri sesto, Norris nono dopo un’escursione nella ghiaia durante l’ultimo safety car.
Hadjar (Red Bull) ha sfiorato il podio prima di un problema alla batteria nelle ultime tornate che lo ha respinto in quinta posizione. La storia di questa stagione, in sintesi: Red Bull promette, poi qualcosa si rompe sempre.
Prossima fermata: Singapore. Il mondiale è ancora aperto, ma Russell ha bisogno di un miracolo.
Foto: Liauzh — Wikimedia Commons, CC BY 4.0




