Russell domina Baku, Ferrari nel limbo

George Russell vince dall'inizio alla fine il GP dell'Azerbaigian, terzo successo del 2026. La Ferrari chiude quarta e sesta, Leclerc lancia l'allarme: servono aggiornamenti urgenti.

0,196 secondi. Tanto separa George Russell da Max Verstappen al traguardo di Baku, eppure la gara non è mai stata davvero in discussione. Il britannico della Mercedes ha guidato dall’inizio alla fine, conquistando il suo terzo successo stagionale nel GP dell’Azerbaigian con la lucidità di chi sa di avere la macchina migliore e non intende sprecare niente. Verstappen, scattato dall’ottava casella, ha rimontato con la consueta determinazione e ha chiuso secondo — ancora a secco di vittorie nel 2026 — con il compagno di squadra Isack Hadjar terzo al rientro da un infortunio al polso. Doppietta Red Bull sul podio, insomma, con il francese che ha gestito la gara con una maturità che ha impressionato il team principal Laurent Mekies.

La gara vera, però, l’ha scritta Franco Colapinto. Al giro 36, alla prima ripartenza dopo la safety car per il ritiro di Albon, l’argentino dell’Alpine ha frenato tardissimo sull’interno sporco della curva 1, ha perso il controllo e si è schiantato sul compagno di squadra Pierre Gasly, trascinando nella carambola anche Lando Norris. Tre macchine fuori, caos totale. Gasly era settimo e in controllo, Norris è rimasto vittima di un incidente che non ha causato. Colapinto ha ricevuto una penalità di cinque posizioni in griglia per la prossima gara in Malesia. Briatore lo ha definito pubblicamente “un movimento molto povero”; Norris ha chiesto una squalifica di una gara, Russell e Verstappen hanno ritenuto la misura eccessiva. Il dibattito è aperto, e sui social è degenerato in abusi che hanno spinto Alpine a emettere un comunicato ufficiale di condanna.

Oscar Piastri aveva disputato probabilmente la sua miglior gara della stagione, difendendo il terzo posto con intelligenza per lunghi tratti. Poi, nelle fasi finali, un bloccaggio alla curva 1 lo ha spedito sulla via di fuga: da terzo a fuori dalla zona punti in pochi secondi. La McLaren paga ancora la debolezza sui rettilinei — Stella parla chiaro: troppo lenta in rettifilo, i piloti costretti a guardare gli specchietti invece di attaccare. Risultato: nessun punto per Norris e Piastri, terza gara a secco dell’anno per il team di Woking.

E la Ferrari? Quarta con Leclerc, sesta con Hamilton. Nessun aggiornamento portato a Baku, mentre Red Bull e McLaren hanno lavorato sui pacchetti aerodinamici. Il monegasco non usa mezzi termini: “Eravamo molto lontani da Mercedes, lontani da Red Bull, un po’ dietro alla McLaren. Bisogna portare aggiornamenti per chiudere il gap.” Vasseur, interpellato sulle voci di panchina, risponde che “Mr. Horner è in cerca di lavoro” — battuta secca che dice tutto e niente, ma che la dice lunga sul clima. La Rossa tiene la seconda posizione nel Mondiale Costruttori, ma la pressione cresce gara dopo gara.

Il prossimo appuntamento è già questo weekend: il GP del Bahrain si disputa al Sepang, in Malesia, per ragioni legate alla situazione in Medio Oriente. Si torna subito in pista, e la Ferrari non ha tempo da perdere.

Foto: Liauzh — Wikimedia Commons, CC BY 4.0