Antonelli vince al Madring, ma Norris meritava

Kimi Antonelli conquista il GP di Spagna alla prima edizione del Madring, ottava vittoria stagionale e +81 su Russell. Ma il vero dominatore era Lando Norris, tradito da una VSC di due secondi.

Due secondi. È il margine che ha separato Lando Norris dalla vittoria al Gran Premio di Spagna, prima gara in assoluto al Madring di Madrid. Due secondi prima che la Virtual Safety Car scattasse, Norris aveva già superato l’ingresso della pit lane: troppo tardi per rientrare a costo zero, troppo presto per restare fuori senza pagarne le conseguenze. Risultato: Kimi Antonelli ha incassato il pit stop gratuito, si è ritrovato leader virtuale e non ha più mollato. Ottava vittoria in quattordici gare, vantaggio su George Russell portato a 81 punti. Il ragazzo di Bologna marcia.

Detto questo, Antonelli stesso ha ammesso che Norris meritava di vincere. Il pilota McLaren era partito dalla pole con una zampata finale da brividi in qualifica — 0.011 secondi su Antonelli — e in gara aveva costruito un vantaggio di oltre sei secondi prima che la VSC stravolgesse tutto. Terzo posto finale con il sapore amaro di chi ha dominato senza raccogliere. Andrea Stella non ha nascosto la frustrazione: “Avremmo vinto con ampio margine”.

Max Verstappen chiude secondo dopo una partenza caotica: al via ha tagliato la prima curva, si è ritrovato davanti ad Antonelli e Hamilton, ha resistito alle richieste di cedere le posizioni e alla fine ha dovuto piegarsi. Red Bull lo ha convinto che non c’era alternativa, e alla fine il podio è arrivato comunque grazie alla VSC. Verstappen riconosce che sia Norris sia Antonelli erano più veloci, ma incassa il risultato.

Ferrari, croce e delizia come sempre. Leclerc ha guidato 32 dei 57 giri in testa, con una strategia coraggiosa che puntava su una Safety Car tardiva che non è mai arrivata. Quarto posto, rimpianti e una riflessione lucida: “Perdiamo le domeniche per colpa del sabato”. Il messaggio alla squadra è chiaro — servono più decimi in qualifica. Hamilton invece non ha nemmeno finito: freni ko al settimo giro, ritiro immediato. Brutto weekend per la Rossa.

Il vero tema del dopogara, però, è il circuito. Il Madring ha offerto spettacolo zero in termini di sorpassi: Verstappen aveva avvertito già al sabato, i piloti si sono lamentati in coro dopo la bandiera a scacchi. “Quasi mi sono addormentato”, ha detto qualcuno nel paddock senza troppi giri di parole. Alonso ha tuonato che “la F1 non può continuare così”. Il tracciato andrà ripensato se Madrid vuole diventare un appuntamento fisso degno di questo nome.

Con 81 punti di vantaggio e nove gare ancora da correre, Antonelli è in testa al campionato. Russell ha già alzato bandiera bianca sulla lotta al titolo. Il prossimo appuntamento è in Azerbaijan: circuito cittadino, ma con il rettilineo di Baku che almeno un sorpasso lo garantisce.

Foto: Liauzh — Wikimedia Commons, CC BY 4.0