Mercoledì di Champions con due italiane in campo e qualche sorpresa di rilievo. Partiamo da dove c’è più da raccontare.
Il Como di Cesc Fàbregas firma la serata più bella della sua storia europea: 4-1 al Manchester United, in casa, con una prestazione di squadra che ha lasciato i Red Devils in balia degli eventi per gran parte della partita. Nico Paz è stato il mattatore assoluto: due gol e un assist, una serata da incorniciare per l’argentino che sta diventando il simbolo tecnico di questo progetto lariano. Il terzo gol era già arrivato al 57′, praticamente un’esecuzione. Michael Carrick, alla fine, si è scusato con i duecento tifosi rimasti sugli spalti — un gesto che la dice lunga sullo stato d’animo. Per inciso, il tecnico inglese è finito in rotta con il suo capitano Bruno Fernandes per una questione tattica: un club che litiga su chi ha deciso di non pressare non è un club sereno. Il Como, invece, lo è eccome.
L’Inter porta a casa tre punti contro lo Shakhtar Donetsk, ma con più fatica del previsto. La squadra di Cristian Chivu passa in vantaggio nel quarto d’ora finale con Carlos Augusto, bravo a finalizzare un contropiede su assist di Mkhitaryan — e lo fa in inferiorità numerica, dopo il doppio giallo a Bastoni. Vincere in dieci è sempre un segnale, ma la prestazione non è stata brillante: i nerazzurri hanno sofferto, e lo stesso allenatore ha ammesso che le sconfitte precedenti in Champions avevano lasciato qualche traccia psicologica. Punti conquistati, autostima ricaricata, nulla di più.
Fuori dall’Italia, la partita più bella della serata è stata senza dubbio Bayern Monaco-Arsenal, finita 2-2 con gol di Davies, Kane, Eze e il definitivo pareggio di Declan Rice nel finale. Un classico europeo, equilibrato e intenso, con l’uscita anticipata di Bukayo Saka per infortunio che rischia di pesare sui prossimi impegni dei Gunners.
Il Real Madrid di José Mourinho non rallenta: 4-1 all’RB Leipzig con reti di Bernardo Silva, Arda Guler, Mbappé e il sigillo finale di Diomande con una volée all’incrocio che vale i 125 milioni spesi per lui. Tre vittorie su tre per i blancos, Vinicius a secco ma la squadra funziona.
Nota a margine: l’Aston Villa batte il Viking 3-1 e mantiene il passo delle migliori, mentre il Lask austriaco stende il Sporting Lisbona rimontando da 1-0 a 3-1 — la sorpresa della serata in chiave europea.
Mbappé ha segnato in tutte e tre le partite di Champions di questa stagione e conta già 12 gol in 12 presenze complessive: numeri che rendono la corsa al Pallone d’Oro, in programma la settimana prossima, sempre più una formalità.
Foto: Vincenzo.togni — Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0




