4-2 in Danimarca, 2-0 alla Serbia, 2-1 al Galles su rimonta: la terza giornata di Nations League ha regalato spettacolo in abbondanza. Ma partiamo da casa nostra, o meglio da Parigi, dove l’Italia di Roberto Mancini affronta la Francia nel big match del gruppo.
Il Ct scioglierà i dubbi solo dopo la rifinitura mattutina: in attacco spazio a Vergara per un possibile esordio dal primo minuto sulla fascia destra, con i fratelli Pio Esposito e Sebastiano Esposito confermati. A centrocampo, se le condizioni fisiche lo permettono, Tonali da play con Barella e Fagioli ai lati; dietro, Kayode preferito a Di Lorenzo, Scalvini in vantaggio su Mancini al centro, con Bastoni e Calafiori. Tra i pali, ovviamente, Donnarumma davanti al suo pubblico di adozione — e chissà che accoglienza.
Andare a vincere al Parc des Princes non è mai una passeggiata, ma Mancini ha dichiarato di giocare per farlo: vedremo se le parole si traducono in punti pesanti per il girone.
Nel resto della serata, la notizia più gustosa arriva dal Portogallo: senza Cristiano Ronaldo — uscito dal ritiro tra voci di tensioni con il ct Jorge Jesus — i lusitani non si sono affatto fermati. Poker in casa della Danimarca con gol di João Cancelo, Gonçalo Ramos, Vitinha e João Félix: tre vittorie su tre nel gruppo, e la sensazione che il dopo-Ronaldo stia cominciando prima del previsto.
La Germania di Jürgen Klopp centra la prima vittoria da commissario tecnico battendo la Serbia 2-0 a Monaco: Tom Bischof sblocca il risultato con il suo primo gol in nazionale, poi Florian Wirtz chiude i conti nella ripresa. Pressing alto, intensità, idee chiare: Klopp sembra aver già trasferito la sua filosofia alla selezione tedesca.
Il Galles firma la sorpresa della serata rimontando la Norvegia e vincendo 2-1: decisivo Neco Williams per i dragoni gallesi, che si prendono tre punti di grande morale. Pareggio beffardo invece per la Repubblica d’Irlanda, che era avanti 2-0 sull’Austria e si è fatta raggiungere: due gol di Troy Parrott sprecati, con la partita interrotta due volte da proteste pro-Palestina sugli spalti dell’Aviva Stadium. Infine, l’Olanda ha pareggiato 2-2 con la Grecia grazie a Reijnders all’89’: un punto strappato all’ultimo respiro.
Domanda per voi: un Portogallo libero dall’ombra di Ronaldo è più forte o più vulnerabile? I numeri di ieri dicono la prima, ma il campione di Madeira probabilmente non è d’accordo.



