Tre partite di Serie A ieri, sabato 17 ottobre, per la settima giornata. Si parte dal colpo più clamoroso della giornata.
Venezia 1-0 Napoli. Siamo a metà ottobre e il Napoli sembra già un caso clinico. L’ultima in classifica — che fino a venerdì sera non aveva ancora vinto una partita — piega gli azzurri di Allegri con un gol e li manda a casa. Cinque sconfitte in nove partite tra campionato e Champions, De Bruyne che non incide, un rigore fallito, e il tecnico livornese che nel post-partita sforna la sua consueta filosofia zen: “Meglio un tiro e un gol che 29 tiri e zero gol.” Difficile dargli torto, impossibile non notare che la situazione è già pesante.
Roma 2-0 Genoa. Il big match della giornata va ai giallorossi, che archiviano il tonfo europeo con il Real e tornano a sorridere in campionato. Primo tempo bloccato, due traverse (Balerdi e l’ex El Shaarawy), poi nella ripresa Castro sblocca tutto con uno scavetto delizioso su Bijlow — prima rete con la maglia giallorossa, da incorniciare. Il raddoppio porta la firma di Emanuele Lulli, 19 anni: primo gol in Serie A, e già nella storia come primo italiano classe 2007 a segnare nel massimo campionato. Gasperini, nel frattempo, raggiunge quota 300 vittorie in Serie A, quinta posizione all-time. Per De Rossi, dall’altra parte, un pomeriggio da dimenticare contro la sua ex squadra.
Bologna 1-3 Inter. L’Inter vince in trasferta senza Lautaro, infortunato. Pobega porta avanti il Bologna, Thuram pareggia di testa su cross di Barella, poi Carlos Augusto firma il sorpasso e Bonny — entrato dalla panchina — chiude i conti. Tre punti che arrivano dopo la brutta figura casalinga in Champions contro il Bruges.
Tre partite, tre risultati netti, nessun pareggio. La nota più fresca è quella di Lulli: un 2007 che segna in Serie A fa sempre un certo effetto — e chissà quanti altri ne vedremo di quella generazione nei prossimi anni. Voi ci credete nel Napoli, o è già finita?
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