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Cinque giornate, pausa internazionale, e la Premier League ci lascia con un’istantanea già abbastanza nitida. Partiamo dall’alto.
Manchester City 5-3 Sunderland. Enzo Maresca chiude il turno con cinque vittorie su cinque in campionato e tre punti di vantaggio sull’Arsenal. Cinque gol segnati, tre subiti in una domenica caotica e divertente all’Etihad: Brobbey ha persino realizzato una tripletta per i suoi, ma è finita lo stesso male per Sunderland. Il City entra nella sosta da capolista, con una solidità che ha sorpreso chi temeva un vuoto dopo l’era Guardiola. Maresca ha trovato il ritmo, e si vede.
Brighton 3-0 Arsenal. Il colpo della giornata, forse del mese. I campioni in carica arrivavano all’Amex con quattro vittorie consecutive, sembravano lanciati, e invece Hürzeler li ha smontati pezzo per pezzo. Tre gol, nessuna risposta, e Arteta costretto ad ammettere che è stata “una grande lezione”. Brighton continua a giocare un calcio brillante, con tanti tiri anche da fuori area — già vicini al totale dell’intera stagione scorsa da quella distanza — e un giovane greco soprannominato Babis che fa già parlare di sé. Squadra vera, non una sorpresa.
Fulham 1-1 Manchester United. Lo United entra nell’intervallo internazionale con quattro punti in cinque partite, che è il loro peggior avvio stagionale alla pari con i tempi bui. Carrick ha salvato qualcosa con il gol di Cunha all’89’, ma Gary Neville non ha usato mezze misure: “i peggiori quindici minuti che abbia mai visto in vita mia, assolutamente pietosi”. I numeri sulle distanze percorse e sugli sprint danno ragione al disappunto, anche se Carrick si è difeso puntando sulla reazione finale. Il problema è che reazionare non basta: bisogna partire.
Bournemouth 0-1 Liverpool. Iraola torna al Vitality e vince con un gol di Isak nella ripresa. La difesa dei Reds sembra più solida rispetto alla scorsa stagione, l’attacco ancora discontinuo, ma tre punti sono tre punti.
Qualche altra nota: Brentford ha rifilato un 3-0 al Chelsea rimanendo imbattuta; Everton quinta e ancora senza sconfitte; Leeds imbattuta dopo il pari a reti bianche con il Crystal Palace; Newcastle ha battuto Hull 2-1 con due gol nei primissimi minuti; Coventry ha centrato la prima vittoria stagionale superando il Nottingham Forest. E poi ci sono loro.
Tottenham. De Zerbi era arrivato in primavera come salvatore, ha speso una fortuna in estate, e adesso la squadra è ultima in classifica dopo cinque giornate. Contro l’Aston Villa è arrivata una nuova sconfitta: 3-2, con i gol di Spurs entrambi tardivi e inutili. I fischi del pubblico raccontano tutto. Il peggior inizio nella storia del club in Premier League, scrivono in Inghilterra. Difficile trovare argomenti per smentirli.
Diciannove giorni di pausa. Quando si riprende, la domanda è una sola: il City è davvero già avanti a tutti, o l’Arsenal sa come rispondere?
Foto: Dodored — Wikimedia Commons, Public domain




