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Tre giornate di Bundesliga e il quadro è già abbastanza chiaro: c’è chi vola, chi arranca e chi ha già perso la testa — nel senso letterale del termine, con il primo esonero stagionale servito in anticipo sulla tabella di marcia.
Freiburg in testa a punteggio pieno. Il grande protagonista di questo avvio è il SC Freiburg, che ha chiuso la terza giornata con il record perfetto dopo aver rifilato un sonoro 5-0 al Borussia Mönchengladbach. Una passeggiata, anzi una lezione: 2-0 in meno di mezz’ora, poi il rosso all’avversario Tim Kleindienst per doppio giallo e partita finita lì. Con la beffa che due ex giocatori del Gladbach — Yannik Engelhardt, autore di una doppietta, e Matthias Ginter, con due assist — abbiano contribuito in modo determinante al massacro. Il calcio sa essere crudele.
Gladbach, già in crisi. La sconfitta ha fatto saltare la panchina di Eugen Polanski, primo allenatore esonerato della stagione dopo soli tre turni. Stesso copione dell’anno scorso, stessa tempistica, stesso club. Polanski era cresciuto nel settore giovanile del Gladbach, aveva debuttato in prima squadra e guidato le riserve per tre anni prima di essere chiamato in emergenza: una storia di appartenenza totale, finita nel modo più amaro. Un club senza direzione, scrivono dall’Inghilterra, che rischia di seguire altri grandi caduti nella seconda divisione tedesca.
Dortmund perfetto, Lipsia che risponde. Il Borussia Dortmund ha vinto 3-0 contro il Paderborn con una doppietta di Felix Nmecha e un gol di Fábio Silva, confermando il ruolino di marcia a tre vittorie su tre — il miglior avvio in undici anni per i gialloneri. Alle loro spalle, il RB Lipsia ha risposto con un perentorio 5-0 all’Hamburg: Antonio Nusa il migliore in campo, con un gol e due assist, poi a segno anche Nkunku, Gomis, Orban e Rômulo. L’Hamburg, tre pesanti sconfitte in tre partite, si ritrova in fondo alla classifica con una differenza reti di -12.
Bayern, ci pensa Kane. Il Bayern ha faticato più del previsto ad Elversberg, squadra al debutto nella massima serie che aveva vinto le prime due partite. Il giovane Lennart Karl aveva portato avanti i bavaresi, Krattenmacher aveva pareggiato con un gran tiro a giro, poi Kane — con il bracciale da capitano al polso in assenza di Neuer — ha deciso la gara a 18 minuti dalla fine. Il suo primo gol stagionale in campionato, dopo un avvio a secco che lo stesso attaccante aveva commentato con filosofia: “A volte bisogna aspettare più del previsto.” Detto, fatto.
Ora la Bundesliga si ferma per una pausa internazionale insolitamente lunga — quasi tre settimane, frutto della fusione delle finestre di settembre e ottobre decisa dalla FIFA — e si tornerà in campo a inizio ottobre. Jürgen Klopp esordirà sulla panchina della Germania proprio in questo periodo: riuscirà a lasciare il segno già alla prima convocazione?
Foto: Ecco4k — Wikimedia Commons, CC BY 4.0




