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Roma-Inter 2-2. Primo tempo alla Roma, secondo tempo all’Inter: Koné fa doppietta nei primi quarantacinque minuti e i giallorossi sembrano avviati verso i tre punti. Poi, a inizio ripresa, Lautaro accorcia quasi subito e al 79′ pareggia i conti, con i nerazzurri che sfiorano anche il colpo del sorpasso. Gasperini a fine partita ammette l’ingenuità sul primo gol nerazzurro — «siamo stati superficiali e presuntuosi, è la terza volta che succede» — e non è una buona notizia per chi sperava in una Roma capace di reggere i big match. Chivu, dall’altra parte, tiene il segreto su cosa abbia detto nello spogliatoio a metà gara: qualunque cosa sia, ha funzionato.
Venezia-Lazio 0-2. La serata più bella è quella di Gattuso: la Lazio vince al Penzo con un rigore di Zaccagni e il raddoppio di testa di Noslin nella ripresa, agganciando Roma e Inter in vetta a quota 13 punti. Primo tempo complicato, con il portiere greco Mandas assoluto protagonista — para un rigore a Yeboah e si oppone a più riprese — ma nella ripresa i biancocelesti cambiano marcia e portano a casa la quarta vittoria in campionato. Per il Venezia, invece, è la quinta sconfitta consecutiva e ancora zero punti in classifica: la situazione è seria.
Due partite, quattro gol, un pareggio in rimonta e una vetta condivisa da tre squadre: il sabato di Serie A non si è fatto pregare. La domanda che ci lascia questo turno è una sola: la Roma riuscirà mai a tenere botta per novanta minuti contro le grandi, o il secondo tempo resterà il suo tallone d’Achille?
Foto: ildirettore — Wikimedia Commons, CC BY 3.0




