Antonelli campione del mondo a 20 anni, Verstappen vince in Messico

Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo di Formula 1: a 20 anni e 68 giorni, il più giovane della storia. Verstappen vince davanti a Hamilton, la Ferrari si mangia da sola.

73 anni. Tanto era passato dall’ultimo pilota italiano campione del mondo di Formula 1: Alberto Ascari, 1953. Kimi Antonelli ha chiuso il conto a Città del Messico, terzo al traguardo, abbastanza per scrivere il proprio nome nella storia a soli 20 anni e 68 giorni. Il più giovane campione di sempre, con il record strappato a Sebastian Vettel di ben tre anni.

In gara è Max Verstappen a fare la voce grossa. Partito quinto, il pilota Red Bull scala posizioni già al via e, al giro 28, approfitta della sosta per scavalcare chi aveva guidato la corsa fino a quel momento. Da lì in avanti gestisce il margine su Lewis Hamilton, chiudendo con meno di un secondo di vantaggio sul ferrarista. Terzo Antonelli, che dopo la bandiera a scacchi non riesce quasi a parlare: “Speechless”, ha detto. Capisce.

E la Ferrari? Croce, stavolta, e che croce. Hamilton parte dalla pole — la prima in rosso, la prima dal 2023 — e tiene la posizione fino alla sequenza di curve iniziali. Leclerc però non ci sta: attacca all’esterno della curva 4, entrambi tagliano la 5, il monegasco prende la testa. Gli steward gli infliggono cinque secondi di penalità per il taglio, e Verstappen ne approfitta per prendere il comando definitivo durante le soste. Risultato: Hamilton secondo, Leclerc quarto dopo aver resistito nel finale alla pressione di Norris. Una vittoria buttata via dall’interno del box, con Hamilton che a fine gara chiede “seri colloqui” in Ferrari. Quando due galli cantano nello stesso pollaio, le uova le rompe sempre qualcun altro.

Gara movimentata anche per altri motivi: bandiera rossa per un brutto incidente di Bottas, safety car nel finale dopo un incidente per Lindblad, e Lawson costretto a partire dalla pit lane dopo la squalifica dalle qualifiche per irregolarità tecnica. Debutto in F1 per Ryo Hirakawa su Haas, chiamato in corsa al posto di Ocon dopo le tensioni interne alla squadra: tredicesimo posto all’esordio, non male.

Nel mondiale piloti Antonelli ha già matematicamente il titolo in tasca con quattro gare ancora da disputare. La lotta per le posizioni alle sue spalle resta aperta nelle gare rimanenti. Prossima tappa: il Gran Premio del Qatar, dove la Ferrari dovrà fare i conti non solo con gli avversari, ma anche con sé stessa.

Foto: Liauzh — Wikimedia Commons, CC BY 4.0