Serata di Champions a due facce per le italiane. E in mezzo, un PSG che sta diventando qualcosa di difficile da spiegare.
Partiamo dall’Italia. La Roma di Gasperini esce da Old Trafford con zero punti e una rimonta subita che brucia. Primo tempo da manuale: Soulé sblocca, Malen raddoppia su rigore, squadra in controllo e 2-0 all’intervallo. Poi nella ripresa accade di tutto. Bruno Fernandes trasforma un rigore — prima parato da Vásquez, poi ripetuto per l’ingresso anticipato in area di Cristante, uno di quei dettagli che cambiano le partite — e il Manchester United rientra in partita. Da lì è un monologo di Cunha, che firma la doppietta e ribalta tutto: 3-2 finale. I giallorossi restano a 4 punti, 19° posto nel girone unico. Un’altra sconfitta in rimonta in Champions: qualcosa nella gestione del vantaggio va sistemato, e in fretta. La serata è stata anche funestata dai soliti disordini sugli spalti di Old Trafford, con palloncini, palle da tennis e altri oggetti lanciati in campo dai tifosi dello United in protesta contro la proprietà — partita brevemente interrotta.
L’Inter porta a casa i tre punti a Rotterdam. Feyenoord battuto 3-0 con gol di Bisseck, Esposito e Zielinski: prestazione solida, squadra di Chivu che sale a sei punti.
Fuori dall’Italia, la notizia della serata la scrive il PSG: sei gol al Villarreal, quattro nei primi diciassette minuti, doppietta di Fabian Ruiz e persino Boly — classe 2009 — che segna il suo primo gol europeo. Luis Enrique ha costruito qualcosa di spietato, e il punteggio pieno in vetta parla da solo.
Al Camp Nou il Barcellona non fa sconti all’Aston Villa: 3-0 con Yamal che apre al 7′ e Raphinha che chiude i conti con una doppietta nella ripresa. Gli inglesi, imbattuti fino a ieri in Champions, trovano un palo con Goretzka ma niente di più.
Colpo esterno del Bayern Monaco a Madrid: Atlético battuto 2-0 al Metropolitano. Segna prima il giovane Karl, classe 2007, al 54′, poi Laimer chiude i conti con un gran destro.
Da segnalare infine il minuto di silenzio osservato su tutti i campi per la scomparsa di Jesús De Miguel, giocatore del Tenerife morto dopo essere svenuto in seguito a uno scontro di gioco.
Foto: Arne Müseler — Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 de




