Premier League: City vince ad Anfield tra i fischi, Coventry show

Il Manchester City passa 3-0 ad Anfield nella prima gara dopo il verdetto di colpevolezza. Il Coventry travolge il Newcastle 4-1 e firma il primo successo casalingo in 25 anni.

Bentornati in Premier League. Tre settimane di sosta, un verdetto storico nel mezzo, e il campionato inglese è ripartito esattamente dove lo avevamo lasciato: con il Manchester City al centro di tutto.

City ad Anfield: vince chi non dovrebbe

Diciamolo senza giri di parole: vedere il Manchester City passeggiare 3-0 ad Anfield nella prima gara dopo essere stati giudicati colpevoli su oltre cento capi d’accusa per violazione delle regole finanziarie è una scena che lascia un sapore amaro a prescindere da chi si tifa. I tifosi del Liverpool hanno accolto gli ospiti con cori di “cheat”, striscioni e banane gonfiabili. Atmosfera da brividi, partita da dimenticare per i padroni di casa. Il Liverpool ha spinto nel primo tempo, ha avuto le sue occasioni, ma l’espulsione di Gravenberch a inizio ripresa ha spezzato ogni velleità di rimonta. Rayan Cherki ha poi chiuso i conti con una perla che ha fatto il giro del web. Maresca ha parlato di “fare il proprio rumore”, ed è difficile dargli torto: la sua squadra ha sei vittorie in sei gare. Ma il dibattito su cosa significhi tutto questo per l’integrità del campionato è appena cominciato, e non si chiuderà presto.

Il weekend lungo: Chelsea, Brighton, Arsenal e gli altri

L’Arsenal ha sofferto ma ha battuto il Leeds 2-1 in rimonta, con Bruno Guimaraes protagonista. Nota stonata nel post-partita: Hincapie e Zubimendi si sono infortunati nella sessione di allenamento dopo la gara, una di quelle cose che fanno stringere i denti ad Arteta. Speriamo non sia nulla di grave. Il Chelsea ha divertito a Stamford Bridge: 5-1 al Bournemouth con Jordan Henderson autore di una doppietta inclusa una punizione magistrale. Cole Palmer, che lo stesso giorno aveva firmato un rinnovo fino al 2034, ha fatto un passo indietro e lasciato la scena al veterano. Bello così. Brighton ha vinto 2-0 a Sunderland in dieci uomini per l’espulsione contestata di Struijk: i Seagulls continuano a fare le cose difficili sembrando facili. Ipswich ha rimontato il Fulham in pieno recupero per il 2-1, con i londinesi ancora a secco di vittorie dopo sei giornate. Il Crystal Palace ha battuto il Nottingham Forest con l’ex allenatore Glasner in panchina avversaria: non sempre i ritorni sono dolci. Brentford ha pareggiato 2-2 ad Aston Villa. Hull e Everton si sono divisi la posta con un pareggio vivace.

Coventry, 25 anni di attesa finiti in una sera

Il risultato più bello del turno, però, arriva lunedì sera dalla CBS Arena. Coventry City 4-1 Newcastle United: un punteggio che sa di favola e di giustizia sportiva insieme. Era da 25 anni che il Coventry non vinceva in casa nella massima serie inglese, e lo ha fatto nel modo più convincente possibile. Rudoni su rigore, poi Cherif a inizio ripresa, quindi Simms e Mfuni a chiudere i conti. Il Newcastle aveva anche accorciato con Botman, ma non c’è stato niente da fare: Frank Lampard ha costruito una squadra che gioca senza paura, lascia uomini in avanti e si fida dei propri attaccanti. Il risultato li porta fuori dalla zona retrocessione, al quattordicesimo posto. Questo Coventry ha tutto l’aspetto di una squadra che vuole restare.

A Old Trafford, intanto, il Tottenham ha strappato un pareggio in dieci uomini con Solanke al 90′: lo United è a sei punti in sei gare, i Spurs in zona retrocessione. Carrick e De Zerbi hanno entrambi del lavoro da fare.

La domanda della settimana, però, è inevitabile: se il City dovesse vincere il titolo a fine stagione, cosa succederebbe? E soprattutto: il campionato inglese è ancora credibile così com’è?

Foto: Bryan Berlin — Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0