Una serata di Champions League da incorniciare — e da dimenticare, se siete italiani. Tutte le nostre squadre escono sconfitte dalla seconda giornata, con storie e modi diversi, ma il risultato è lo stesso: zero punti per Roma, Inter e Napoli.
La storia più bella, e più dolorosa, è naturalmente quella dell’Olimpico. La Roma torna in Champions dopo oltre sette anni di assenza dalla fase casalinga, e lo fa con un avversario di lusso e un ospite speciale: José Mourinho, accolto dai tifosi giallorossi con striscioni e cori da brivido. “Romanista in eterno”, recitavano le curve. Lui ha ricambiato l’affetto vincendo la partita. Ecco il paradosso della serata.
Perché la Roma per un’ora ha giocato davvero bene. De Roon apre le marcature, Mbappé pareggia alla sua centesima presenza in Champions, poi Malen — doppietta sontuosa — porta i giallorossi sul 3-1 e sembra fatta. Sembrava. Negli ultimi minuti, tutti da calcio d’angolo, il Real ribalta tutto: Espí, Endrick e Rüdiger — proprio lui, ex romanista — firmano il 3-4 che gela lo stadio. Mourinho ha cambiato la partita dalla panchina, con Güler a battere i corner e Endrick a fare la differenza. Gasperini si lecca le ferite: la sua squadra ha dominato per lunghi tratti, ma in Champions certi errori si pagano cari.
Sul fronte Inter, arriva una sconfitta che fa rumore: il Club Bruges passa a San Siro 4-3, con Nicolò Tresoldi — sì, italiano, ma di là — protagonista assoluto con una tripletta. Una serata da dimenticare per i nerazzurri, che concedono troppo e raccolgono poco.
Il Napoli cade a Villarreal 3-1: gli spagnoli si sono dimostrati superiori e il risultato non lascia spazio a troppe discussioni. Santiago Mouriño eletto MVP del match.
Fuori dall’Italia, il grande spettacolo lo regala Manchester City-PSG: i parigini si portano sul 3-0 al riposo con un primo tempo strepitoso, Doué e Dembélé su tutti. City in rimonta nel secondo tempo, ma il PSG tiene e vince 4-2. Luis Enrique ha ammesso un pizzico di fortuna, ma la sua squadra sa giocare a calcio davvero.
Menzione speciale per il Bodø/Glimt, che continua a stupire l’Europa: i norvegesi battono 1-0 il Borussia Dortmund con un gol di Sjøvold a inizio ripresa. Kovac ha detto che la sua squadra non ha meritato niente di più. Difficile dargli torto.
E infine Liverpool, che in Austria travolge il LASK 6-3 con Barcola protagonista alla prima tripletta della carriera. Serata di ordinaria abbondanza per i Reds.
Insomma: le italiane a zero, il Real che non muore mai, il PSG che vola. La domanda è una sola: la Roma di Gasperini ha la testa e le gambe per reagire, o quella rimonta subita lascerà il segno?
Foto: ildirettore — Wikimedia Commons, CC BY 3.0



