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Niente partite di Serie A ieri, ma il campionato fa rumore lo stesso: il Bologna esonera Domenico Tedesco. Un punto in quattro giornate, sedicesimo posto in classifica, bilancio di un pareggio e tre sconfitte: per il tecnico tedesco, arrivato in estate, l’avventura rossoblù finisce già. Al suo posto è pronto Raffaele Palladino, che potrebbe sedersi sulla panchina del Dall’Ara già da oggi. Sarebbe il secondo cambio stagionale in Serie A, dopo quello della Fiorentina che aveva esonerato Fabio Grosso — anch’egli appena arrivato — sostituendolo con Paolo Vanoli.
Proprio la Fiorentina di Vanoli chiude la serata di Coppa Italia nel migliore dei modi: tris al Pisa al Franchi con gol di Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves, accesso agli ottavi e prossimo avversario già noto: il Napoli. Meno agevole il cammino del Genoa di De Rossi, che soffre il Sudtirol per ottantasei minuti prima che il capitano Vasquez risolva tutto all’87’. I rossoblù incontreranno l’Inter agli ottavi.
Completando il quadro dei sedicesimi già disputati, da segnalare le imprese di Cremonese e Monza, che hanno eliminato rispettivamente Parma e Torino, e del Sassuolo, passato ai rigori contro il Frosinone. Il Verona ha espugnato Cagliari, il Palermo ha rifilato cinque gol al Mantova, l’Udinese ha eliminato il Venezia.
Fuori dal campo italiano, occhio alla panchina che scricchiola: Tedesco è il segnale che quest’anno i club non aspettano. Grosso era durato tre giornate, lui quattro — quasi un lusso. Viene da chiedersi: con questo ritmo, a maggio quanti allenatori avremo visto sfilare?
Curiosità finale: Palladino, che aveva già guidato la Fiorentina nella scorsa stagione, si ritrova ora a Bologna a raccogliere i cocci di un inizio da dimenticare. Un mestiere strano, quello dell’allenatore: a volte ti chiamano proprio quando gli altri hanno già combinato il guaio.
Foto: Leo1684 — Wikimedia Commons, Public domain




