Norris vince a Zandvoort, Verstappen si schianta al giro 1

Lando Norris domina il GP d'Olanda dalla pole e allunga su Antonelli. Verstappen distrugge la sua Red Bull al primo giro, Ferrari quarta con Hamilton che litiga via radio.

11,5 secondi. È il margine con cui Lando Norris ha attraversato il traguardo di Zandvoort davanti a Kimi Antonelli. Una vittoria netta, quasi didattica, che rimette in moto il mondiale e rende la caccia al leader Mercedes molto più interessante di quanto sembrava.

La gara nasce già strana: pioggia sul tracciato durante la procedura di griglia, partenza su asfalto bagnato e Verstappen che al primo giro, alla curva Luyendyk — quella velocissima in fondo al rettilineo — tocca la riga bianca interna, perde il posteriore e va a sbattere violentemente contro le barriere esterne. Bandiera rossa dopo un solo giro, circuito in silenzio, casa olandese in lutto sportivo. L’olandese, che aveva già dichiarato di non sentirsi bene durante tutto il weekend, è partito settimo e si è ritrovato in una situazione a quattro ruote larghe nel momento peggiore. Errore suo, lo ha ammesso lui stesso: ha creduto di poter rimettere il piede sull’acceleratore troppo presto. Fine della gara di casa, fine del weekend.

Alla ripartenza Norris non ha mai tremato. McLaren portava aggiornamenti importanti a Zandvoort e si è visto: il campione in carica ha controllato la gara con autorità, resistendo anche alla fase del virtual safety car tardivo — quando Antonelli si è fermato per gomme soft fresche — e portando a casa 25 punti pesantissimi. Russell completa il podio per Mercedes, ma non prima di una storia di ordini di scuderia che merita un paragrafo a parte.

E veniamo alla Ferrari, croce e delizia come sempre. Hamilton e Leclerc chiudono quarto e quinto, ma la vera notizia è quello che succede nel mezzo: Hamilton supera Leclerc in pista, poi la radio della Rossa si trasforma in un campo di battaglia. Hamilton chiede ordini chiari, la squadra tergiversa, il monegasco non si sposta subito. Alla fine il britannico rimane davanti, ma il clima nel box di Maranello è tutto fuorché sereno. Hamilton, a fine gara, ha invitato Ferrari a prendere esempio dalla gestione Mercedes: parole che in una squadra normale passerebbero inosservate, in Ferrari diventano un caso. La SF-26 mostra ancora il problema del riscaldamento gomme — due giri di preparazione necessari in qualifica, quinta e sesta posizione nella Q3 — e in gara la velocità c’è ma non basta per stare con i migliori.

In classifica mondiale Antonelli resta in testa, Russell risale secondo, Hamilton scende. Norris è quarto con 159 punti, distante ma non fuori dai giochi — anche se lui stesso si schermisce e dice di non avere la macchina per lottare per il titolo. Forse è modestia tattica, forse è la verità.

Il mondiale si sposta ora verso il prossimo appuntamento: Antonelli deve guardarsi le spalle, la McLaren ha dimostrato di saper sviluppare, e la Ferrari deve trovare una risposta — in pista e, soprattutto, nel box.

Foto: Liauzh — Wikimedia Commons, CC BY 4.0