Arsenal in fuga, Haaland fa 300: la Premier è già viva

Arsenal batte Chelsea rimontando e vola a punteggio pieno insieme al Manchester City. Haaland segna il 300° gol in carriera, Spurs ancora a secco e il VAR fa discutere.

Tre giornate, tre vittorie, zero dubbi: l’Arsenal è già la squadra da battere. I Gunners hanno superato il Chelsea 2-1 in una delle partite più belle fin qui, rimontando dopo essere andati sotto nel primo tempo. Merito di un Kai Havertz sempre più decisivo — gol e assist di tacco per il colpo del sorpasso — e di un Martin Ødegaard che sembra un altro rispetto alla stagione scorsa, quando gli infortuni lo avevano tenuto ai margini. Il capitano norvegese ha già segnato due reti in campionato e Arteta lo descrive come il più in forma che abbia mai visto. Chapeau.

Il Chelsea di Xabi Alonso ha messo in difficoltà i padroni di casa per lunghi tratti, ma alla fine ha pagato dazio. Sconfitta che fa rumore anche per come è maturata: i Blues si sono ritrovati con due terzini destri affiancati a centrocampo nel finale, segno che qualcosa sul mercato non ha funzionato nonostante i soldi spesi. Alonso parla di squadra da rendere “più compatta”: c’è ancora tanto lavoro da fare.

Intanto il Manchester City non si ferma. Vittoria di misura sul Coventry grazie al gol numero 300 in carriera di Erling Haaland — traguardo storico, festeggiato con il solito ghigno impassibile del norvegese. Ancora più interessante il debutto di Enzo Fernández, entrato in scena dopo l’infortunio di O’Reilly nel riscaldamento: il centrocampista argentino ha mostrato subito qualità e visione di gioco. Anche Iliman Ndiaye ha esordito, e il City ha già due nuovi giocatori da integrare. Enzo Maresca avrà materiale su cui lavorare.

Chi invece fatica è il Tottenham di Roberto De Zerbi: tre partite senza segnare, zero vittorie. Il pareggio a reti bianche contro il Nottingham Forest ha tenuto banco soprattutto per la vicenda VAR: il gol di Neco Williams è stato annullato per un tocco di mano, Williams e il tecnico Oliver Glasner hanno protestato vivacemente, e nelle ore successive è emerso un nuovo angolo di ripresa che ha confermato il contatto — ma non era disponibile per il VAR durante la partita. La decisione era giusta, il metodo resta discutibile. Glasner ha perso anche Edu, il suo direttore globale del football, che ha lasciato il club dopo poco più di un anno in circostanze burrascose.

Altrove: il Newcastle rimonta dal 2-0 e pareggia con il Bournemouth grazie a un gran gol di Ramsey all’88’. L’Everton strappa un 2-2 al Manchester United nei minuti di recupero con una sassata di Maitland-Niles al debutto — Moyes può sorridere, Carrick un po’ meno. Il Fulham viene fischiato dai propri tifosi dopo la terza sconfitta consecutiva, questa volta contro il Crystal Palace di Pierre Sage, trascinato da Chilwell. Il Brighton pareggia con il Leeds in una partita pazzesca all’Amex, mentre l’Hull City tiene a bada l’Aston Villa e resta imbattuto: tre partite, sette punti, tre clean sheet. Qualcuno ha già dimenticato che erano neopromossi?

Infine, il Liverpool di Andoni Iraola ha conquistato la prima vittoria stagionale ad Ipswich grazie a una doppietta fulminante di Alexander Isak. Il club è però alle prese con la ricerca di un nuovo direttore sportivo dopo l’addio di Richard Hughes, volato in Arabia Saudita. Tempi di transizione ad Anfield: la squadra regge, la struttura si riorganizza.

Domanda della settimana: Arsenal e City già a punteggio pieno dopo tre turni — questa volta il titolo si decide davvero tra loro due, o c’è ancora qualcuno pronto a inserirsi?

Foto: Bryan Berlin — Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0