Lazio capolista, Juve in macerie. Milan, che brivido

La Lazio di Gattuso demolisce 3-0 la Juventus di Spalletti e vola in testa. Il Milan batte l'Atalanta 3-2 ma soffre fino all'ultimo.

Juventus-Lazio 0-3. Tre gol a Torino, fischi assordanti dell’Allianz Stadium e una classifica che racconta una storia quasi surreale: la Lazio di Gattuso in vetta, la Juventus di Spalletti ottava a -8. Provstgaard apre di testa su cross di Zaccagni al 37′, Isaksen raddoppia con un sinistro a giro nella ripresa, Dele Bashiru chiude i conti in contropiede all’89’. Prestazione perfetta dei biancocelesti — 6 vittorie in 7 partite, miglior avvio della storia del club in Serie A — contro una Juventus opaca, passiva, irriconoscibile. Spalletti sembra davvero al capolinea: dopo la partita Bremer ha detto pubblicamente che in squadra «c’è chi si nasconde quando sente i fischi», e Spalletti gli ha risposto invitando ognuno a parlare prima di sé stesso. Clima da fine corsa.

Milan-Atalanta 3-2. San Siro si diverte ma si spaventa: il Milan di Amorim domina per oltre un’ora, poi si fa rimontare fino al 3-2 finale e la porta a casa per il rotto della cuffia. L’allenatore rossonero glissa sugli ultimi venti minuti — «il miglior Milan della stagione per 66 minuti, ma conta il risultato» — e difende Rabiot, che a fine gara aveva sfogato la sua frustrazione: «A me piacciono i giocatori emotivi». Nel frattempo il club accelera i contatti con Manuel Krösche, ex direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte, per il ruolo di Head of Football: il mercato non aspetta.

Udinese-Lecce 0-3 e Fiorentina-Como 1-3. Due risultati a sorpresa completano la giornata: il Lecce passeggia a Udine, il Como espugna Firenze. Colpi che meriterebbero più spazio, ma la domenica l’ha rubata tutta la Lazio.

Morale della giornata: Gattuso, quello che doveva fare il compitino con i buoni del tesoro di Lotito, sta dando lezioni di calcio a mezza Serie A. Qualcuno lo aveva previsto? Lasciatecelo sapere nei commenti.