Como, che poker a Marassi: Diao e Fabregas fanno festa

Il Como cala il poker al Ferraris e si porta momentaneamente in testa alla Serie A: Diao segna una doppietta, Fabregas batte De Rossi nel duello in panchina. Genoa ancora a zero punti.

Una sola partita di Serie A ieri sera, ma vale l’apertura senza esitazioni: il Como vince 4-1 a Marassi e per almeno una notte si gode il primo posto in solitaria. Un risultato che racconta tutto di questo avvio di stagione lariano — e di un Genoa che ancora non ha trovato un punto.

La partita comincia nel verso sbagliato per gli ospiti: è il Genoa a passare per primo al 19′, con Osmajic che firma la prima rete in Serie A su assist di Colombo. Dura poco, però: Baturina pareggia dalla distanza al 25′, Diao ribalta tutto con un tiro al volo al 30′ e Nico Paz chiude il primo tempo sul 3-1 al 40′. Nella ripresa il Genoa non riesce a riaprirla, Paz colpisce anche un palo e al 78′ arriva la doppietta personale di Diao per il definitivo 4-1. Nelle pagelle l’attaccante spagnolo prende 8, stesso voto del suo allenatore in panchina.

Perché il vero duello della serata è quello tecnico: Fabregas contro De Rossi, due ex centrocampisti di lusso alle prime esperienze da allenatori di livello. L’ha vinta nettamente lo spagnolo, e De Rossi lo ha riconosciuto con una sportività rara — “Fabregas è stato superiore a me” — ricevendo in cambio la risposta del collega: “Lo ringrazio, ma ha esagerato”. Siparietto simpatico, ma la classifica è impietosa: il Genoa è ancora a zero punti dopo tre giornate, con un pacchetto difensivo che le pagelle bocciano quasi in blocco, portiere Bijlow in testa.

Nella classifica marcatori del campionato, Diao sale a quota 2 gol insieme a Baturina — entrambi del Como — mentre la vetta solitaria appartiene al romanista Malen, già a 5 reti in due partite. Dato che fa riflettere: la Roma non giocava ieri, ma il suo bomber domina già la graduatoria.

Una curiosità per chiudere: il Como ha rimontato uno svantaggio e poi dilagato, tutto nella prima mezz’ora. Genoa avvisato — ma a questo punto la domanda è un’altra: De Rossi ha davvero il tempo per raddrizzare la rotta, o la panchina rossoblù inizia già a scricchiolare?

Foto: Gabriel Rinaldi — Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0