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Si riparte. La Champions League 2026-27 ha aperto i battenti martedì sera con sei partite, nessun pareggio e tanto spettacolo. L’unica italiana in campo era l’Inter, e l’ha messa subito nel peggiore dei modi.
Al Santiago Bernabéu finisce Real Madrid 2-1 Inter, ma il risultato racconta solo una parte della storia. I nerazzurri giocano una partita a viso aperto, creano, pressano, non si nascondono. Poi però si autofondono con due errori da manuale del “come non si fa”: Jones sbaglia il passaggio a Bisseck, che si fa scappare il pallone tra i piedi come fosse una saponetta bagnata, e Mbappé ringrazia e segna. Poco dopo, Martinez — il portiere — decide di dribblare Valverde davanti alla propria porta. Indovinate com’è andata. Due regali in meno di dieci minuti, 2-0 Real Madrid, e la partita è già in salita. Nella ripresa Carlos Augusto accorcia, l’Inter spinge, Courtois para l’impossibile fino all’89’ su Mkhitaryan e il Real porta a casa tre punti che onestamente non meritava tutti. Mourinho, da par suo, ha definito la partita “pazza” e ha detto che poteva finire 5-0 o 5-5: eccessivo, ma non del tutto torto. Lo Special One torna al Bernabéu da avversario e vince contro la sua ex squadra — c’è una certa ironia del destino in tutto questo.
L’allenatore interista Chivu ha parlato con la testa alta, Lautaro ha invitato a guardare avanti. Giusto. Ma certi errori, in Champions, non puoi permetterteli.
Passando alle altre, la serata più convincente l’ha firmata Erling Haaland. Il norvegese si prende il Porto con una doppietta e regala al Manchester City di Enzo Maresca un 2-0 esterno senza troppe discussioni. Una vittoria costruita con pazienza, alzando il ritmo nella seconda parte del primo tempo e sfruttando la fisicità di Haaland nella ripresa. Maresca ha esordito in Champions con tre punti, e la sua squadra ha mostrato solidità anche senza brillare. Da segnalare un accenno di rissa al termine del primo tempo — Rúben Dias coinvolto con lo staff del Porto — che potrebbe costare cara davanti ai giudici Uefa.
Bella partita anche a Bruges, dove l’Aston Villa vince 3-2 dopo essere andata sul 3-1 nei primi 43 minuti. Nicolas Jackson, nuovo centravanti dei Villans, segna il gol decisivo alla sua prima in Champions con la maglia claret and blue. Il Club Brugge non si è arreso, ma alla fine non è bastato.
Completano il quadro la vittoria del Betis a Lille (3-2, con il giovane Ethan Mbappé — fratello di Kylian — espulso per una gomitata al Var) e il successo dell’AEK Athens sull’LASK Linz per 1-0.
Stasera tocca al Napoli, che ospita l’Arsenal al Maradona in quello che si preannuncia come il big match della serata: i Gunners sono arrivati in ritardo per il caos aereo in Gran Bretagna, ma difficilmente sarà un vantaggio sufficiente per gli azzurri. Riuscirà Allegri a sfruttare il fattore campo?
Foto: Bryan Berlin — Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0




