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Più di quattro mesi senza una partita vera. Tanto è rimasto fermo Carlos Alcaraz dopo l’infiammazione al polso destro rimediata a Barcellona ad aprile, con Roland Garros e Wimbledon saltati da campione in carica. Domenica si apre il tabellone principale degli US Open e lo spagnolo, seconda testa di serie e detentore del titolo, torna in campo in singolare proprio qui, contro il russo Roman Safiullin. Un esordio tutt’altro che morbido: 29 anni, quarto turno a Wimbledon il mese scorso prima di cedere a Djokovic, è il tipo di avversario che allunga gli scambi e mette alla prova la tenuta da fondo campo. Nel suo unico rientro, il doppio misto giocato con Serena Williams, Alcaraz si è visto con una vistosa manica compressiva sul braccio destro e con un primo servizio ancora arrugginito.
Il grande assente, però, è Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha dato forfait per un infortunio al ginocchio, e la sua defezione trasforma il tabellone maschile in qualcosa che non si vedeva da anni: un torneo davvero aperto. Nella metà di Alcaraz figurano l’ottava testa di serie Ben Shelton e la decima Arthur Fils, vincitori rispettivamente del Canadian Open e di Cincinnati, i due Masters 1000 che hanno preceduto New York. Novak Djokovic, quarta testa di serie e anche lui nella metà dello spagnolo, esordisce contro l’argentino Mariano Navone inseguendo il record di vincitore Slam più anziano dell’era Open. Insomma: chiunque dica di avere il pronostico in tasca, probabilmente mente.
Nel femminile Aryna Sabalenka è il nome più caldo, ma il sorteggio non le ha fatto sconti. Tiene banco anche la storia di Amanda Anisimova, numero 10 del mondo e una delle migliori giocatrici a non aver ancora vinto un major, tornata competitiva dopo la lunga pausa per burnout raccontata senza giri di parole. E occhio a Coco Gauff, che arriva con il titolo di Cincinnati appena conquistato — Jessica Pegula battuta in finale 6-2 6-4, primo trofeo stagionale — e con la voglia di confermarsi sul cemento di casa.
Sul fronte italiano c’è materiale per tifare, e la storia più bella arriva dalle qualificazioni: Andrea Guerrieri, 28 anni, numero 187 ATP, entra per la prima volta in carriera nel tabellone principale di uno Slam battendo il tunisino Aziz Dougaz 6-2 6-4 nel turno decisivo. La prima volta non si scorda mai, soprattutto quando arriva a 28 anni. Passa anche Lucrezia Stefanini, che ha superato l’americana Julieta Pareja 6-4 6-3.
Capitolo storie: Stan Wawrinka, 41 anni e ritiro annunciato a fine stagione, ha ottenuto una wildcard all’ultimo momento — inizialmente escluso, è stato ripescato dopo il forfait per infortunio dell’americano Patrick Kypson. Sarà il suo addio a New York, dove nel 2016 vinse battendo Djokovic in finale. E poi le sorelle Serena e Venus Williams, di nuovo in coppia nel doppio femminile grazie a una wildcard: non giocavano insieme a New York dal 2022.
Il torneo si gioca sul cemento di Flushing Meadows, main draw al via domenica. La domanda che ci portiamo dietro fino al primo turno è una sola: quanto è davvero a posto quel polso?
Foto: Davidwboswell at English Wikipedia — Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0



