Seconda giornata di Europa League e le italiane tornano a casa con buone notizie. La Juventus fa quello che le riesce meglio nelle notti europee: soffrire, resistere e colpire quando conta. Al Balaídos di Vigo, il primo tempo è da dimenticare: bianconeri sottotono, Hugo Álvarez punisce al 18′ e il Celta gestisce senza troppi patemi fino all’intervallo. Nella ripresa la Juve cambia passo, Woltemade sfrutta un regalo della difesa spagnola per l’1-1, e quando sembra che i punti si dividano ecco Kolo Muani nel recupero a firmare il 2-1. Tre punti sudati, ma tre punti. Spalletti può sorridere.
Ancora più rotondo il pomeriggio del Milan, che rifila quattro reti al Salisburgo con una tripletta di Cissè. Quando un attaccante si accende così in una serata europea, c’è poco da fare per chiunque: il risultato finale recita 4-0 e i rossoneri mandano un segnale chiaro al girone.
La storia più bella della serata, però, arriva dalla costa sud dell’Inghilterra. Il Bournemouth ospita la sua prima partita europea casalinga nella storia del club al Vitality Stadium, e non delude: Evanilson apre le danze di testa nel primo tempo, Rayan raddoppia nella ripresa quando lo Sturm Graz stava spingendo per riaprirla, e Álvaro Rodríguez chiude i conti dal dischetto nel recupero. Striscioni, cori, Elvis in sottofondo: c’è qualcosa di genuinamente commovente in una squadra che fino a qualche anno fa lottava nei bassifondi del calcio inglese e adesso riceve squadre europee sotto i riflettori. La prossima settimana arriva il Milan: sarà un bel banco di prova per entrambe.
Tra i big match, il Lione batte il Crystal Palace 3-2 al Groupama Stadium in una serata amara per Pierre Sage, che torna da avversario nel club che ha allenato per quattordici mesi. Tolisso e Nuamah costruiscono il vantaggio nel primo tempo, Pino e Kamada provano a riaprirla ma non basta. Il Benfica invece non lascia scampo al Celtic: 4-1 a Lisbona, con Jhon Durán protagonista assoluto — doppietta e penalty trasformato con una Panenka di sicuro effetto. Martin O’Neill ammette le difficoltà ma promette reazione.
Una serata che conferma quanto l’Europa League sia diventata un palcoscenico affascinante, capace di regalare storie inattese accanto ai risultati prevedibili. La Juventus è a punteggio pieno dopo due giornate: riuscirà a mantenerlo anche nelle prossime uscite, magari con un primo tempo all’altezza della ripresa?
Foto: Timmy96 — Wikimedia Commons, CC0



