Como da sogno, Bayern cannone: che prima giornata!

Il Como di Fàbregas asfalta il Lipsia 4-1 all'esordio assoluto in Champions. Bayern cinque gol al Bodø/Glimt, Roma-Fenerbahçe 1-1 con colpo di scena in conferenza.

Prima giornata di Champions League e la serata ci regala subito una storia bella, un risultato a sorpresa e qualche colpo di scena fuori dal campo. Partiamo dall’Italia, che stasera ha molto da raccontare.

Il Como di Cesc Fàbregas fa la voce grossa al debutto assoluto in Champions League: 4-1 al Lipsia, in casa, con una prestazione che ha lasciato a bocca aperta. Baturina sblocca tutto al quarto d’ora — primo gol nella storia del club nella competizione — poi Douvikas e Diao dilagano. Il Lipsia accorcia con Maksimović, ma è solo un sussulto: Perrone chiude i conti nel finale. Fàbregas nel post-partita frena subito gli entusiasmi: “Sono felice, ma durerà cinque minuti.” Umiltà da vendere, risultati da incorniciare. Nico Paz, uno dei simboli di questa squadra, ha detto di essere rimasto al Como proprio per vivere notti così. Difficile dargli torto.

La Roma invece porta a casa un pareggio da Istanbul: 1-1 al Fenerbahçe, risultato che lascia un po’ di amaro in bocca per come si era messa la partita. Ma il vero spettacolo è andato in scena in conferenza stampa: il tecnico turco Ismail Kartal annuncia le dimissioni in diretta, “non tornerò mai più”, salvo essere smentito pochi minuti dopo dal presidente del club, Aziz Yildirim, che lo ha praticamente reintegrato seduta stante. Sembra che una bottiglia lanciata dai tifosi sugli spalti abbia contribuito al momento di nervi. Insomma, una serata movimentata anche senza i gol.

Sul fronte big match, il Bayern Monaco non sbaglia: 5-0 al Bodø/Glimt con tutti i gol nella ripresa. Musiala apre le danze, Kane trova il suo ennesimo centro in Champions, poi Davies con un mancino devastante, e infine Olise chiude con una doppietta. Primo tempo bloccato, secondo tempo show: i norvegesi hanno retto finché hanno potuto.

Al Manchester United tocca invece inaugurare il ritorno in Champions con una vittoria netta: 4-0 al Sabah, club azerbaigiano che si è guadagnato la fase a gironi attraverso quattro turni di qualificazione partiti a luglio. Una storia romantica, quasi cinematografica, quella degli azeri allenati da Dambrauskas — ex concorrente di un quiz televisivo lituano che investì i proventi in una carriera da allenatore. Sul campo, però, il romanticismo ha lasciato spazio alla realtà: Cunha, Fernandes, Sesko e Martínez non hanno lasciato scampo. Decisivo anche un colpo di testa mancato dal centravanti Mickels a metà primo tempo, sul punteggio di 1-0: con il pareggio, chissà.

Lens beffarda a Praga: 3-2 in rimonta con doppio gol nel recupero contro uno Slavia in dieci uomini. Partita che sembrava persa, finale da manuale.

Una domanda per chiudere: il Como può davvero fare strada in questa Champions, o la serata contro il Lipsia resterà il picco di un’avventura comunque già storica?

Foto: Brian Minkoff- London Pixels — Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0